What is a Hikikomori?
“Hikikomori”, a Japanese term which means “to stand aside”, is used to indicate those who decide to withdraw from social life for long periods, sometimes years. They lock in their own home, they avoid any type of direct contact with the outside world, sometimes even with family members. Hikikomori are mainly young people between the ages of 14 and 30, males in 70-90% of cases. The official investigations were made by Japanese government had identified over 1 million cases, with a very high incidence also in the over 40 population group. This can be explained as its symptoms appear in adolescence and can develop to a point that can become chronic. They usually have an adaptive social discomfort. Young people, who experience severe social anxiety, struggle to relate to peers and adapt to society. They are often very intelligent, with a high IQ, but with a very introverted and introspective character, sensitive and socially inhibited, convinced that they are better off alone, away from everyone.
When gaming start being a problem.
Video game addiction (internet gaming disorder) is characterized by severely reduced control over gaming habits, resulting in negative impacts on daily functioning, including personal, social, educational and occupational responsibilities. While millions of people play video games, only a small percentage develop video game addiction.
In general, for internet gaming disorder to be diagnosed, your gaming behavior patterns must be extreme enough to result in significant impairment to your personal, family, social, educational and/or occupational functioning. These patterns usually have to exist for at least one year.
The main treatment option for video game addiction is talk therapy (psychotherapy).
Psychotherapy is a term for a variety of treatment techniques that aim to help you identify and change troubling emotions, thoughts and behaviors. Working with a mental health professional (such as a psychologist or psychiatrist) can provide support, education and guidance to you and your family.
How does gaming addiction start?
Video games affect the brain in the same way as addictive drugs: they trigger the release of dopamine, a chemical which reinforces behavior. For this reason, playing video games can be an addictive stimulus. These facts indicate that addiction to video games may be possible.
Essentially, the more you learn, the more your brain can adapt. Like stimulants, video gaming can increase gray matter in the brain. Gray matter provides interconnectivity and allows parts of your brain to communicate with other parts of your brain and advance your self-perception.
As we see gaming can be good for people to develop their brain but in some extreme cases gaming can start being an addiction and causes people to isolate their-self.
Cos’è un Hikikomori?
“Hikikomori”, termine giapponese che significa “stare da parte”, è usato per indicare coloro che decidono di ritirarsi dalla vita sociale per lunghi periodi, a volte anni. Si rinchiudono in casa propria, evitando ogni tipo di contatto diretto con il mondo esterno, a volte anche con i familiari.
Gli Hikikomori sono principalmente giovani tra i 14 ei 30 anni, uomini nel 70-90% dei casi. Le indagini ufficiali condotte dal governo giapponese hanno individuato più di 1 milione di casi, con un’incidenza molto elevata anche nella fascia di età superiore ai 40 anni.
Questo può essere spiegato perché i suoi sintomi compaiono nell’adolescenza e possono evolvere fino al punto in cui può diventare cronico. Di solito hanno un disagio sociale adattivo. I giovani, che soffrono di grave ansia sociale, faticano a relazionarsi con i loro coetanei e ad adattarsi alla società.
Di solito sono molto intelligenti, con un alto QI (quoziente intellettivo), ma con un carattere molto introverso e introspettivo, sensibile e socialmente inibito, convinto di star meglio da solo, lontano da tutti.
Come inizia la dipendenza dal gioco?
I videogiochi influenzano il cervello allo stesso modo delle droghe che creano dipendenza: innescano il rilascio di dopamina, una sostanza chimica che aumenta il nervosismo. Per questo motivo giocare ai videogiochi può essere uno stimolo che crea dipendenza.
Questi fatti indicano che la dipendenza dai videogiochi potrebbe essere possibile. In sostanza, più impari, più il tuo cervello può adattarsi.
Come gli stimolanti, i videogiochi possono aumentare la materia grigia nel cervello. La materia grigia fornisce interconnettività e consente a parti del tuo cervello di comunicare con loro e far progredire la tua percezione di sé. Come vediamo, il gioco può essere utile per le persone per sviluppare il proprio cervello, ma in alcuni casi estremi il gioco può iniziare a diventare una dipendenza e indurre le persone a isolarsi.
Quando il gioco inizia a essere un problema?
La dipendenza da videogiochi (disturbo da gioco su Internet) è caratterizzata da un controllo gravemente ridotto sulle abitudini di gioco, con impatti negativi sulla quotidianità, comprese le responsabilità personali, sociali, educative e lavorative.
Mentre milioni di persone giocano ai videogiochi, solo una piccola percentuale sviluppa dipendenza da essi.
In generale, per poter diagnosticare il disturbo del gioco su Internet, i tuoi modelli di comportamento di gioco devono essere sufficientemente forti da provocare una compromissione significativa del tuo funzionamento personale, familiare, sociale, educativo e/o lavorativo. Questi modelli di solito devono durare per almeno un anno.
La principale opzione di trattamento per la dipendenza da videogiochi è la psicoterapia. Psicoterapia è un termine per una varietà di tecniche di trattamento che mirano ad aiutare a identificare e modificare emozioni, pensieri e comportamenti preoccupanti. Lavorare con un professionista della salute mentale (come uno psicologo o uno psichiatra) può fornire supporto, istruzione e guida a te e alla tua famiglia.